martedì, 23 giugno 2009
Questa era una rosa di perdono:


Chissà se funziona ancora...

E questo è un post di arrivederci.
Mi hanno fatto troppo male, mi hanno violentato e pisciato sopra i miei resti. Un pò patetica come immagine certo ma verosimile. E son comunque riuscito a suturare da me le ferite, pazientemente, ago e filo e ad ogni buco nelle carni un urlo represso, una lacrima che vagava sola, spersa. Poi, non sentendo più dolore fisico, ho deciso di scucire e mi si è squarciato tutto: grumi di sangue, pus, deiezioni e larve di mosca. Imprudente e stupido cuore innamorato. E' incredibile quanto fetore riesca a nascondere l'illusione. Scelgo ora di allontanarmi dal marcio, di riposare, di riavermi. Ci risentiamo eh, quando questo strazio d'ingiustizia sarà finito, quando riuscirò ancora a fidarmi di qualcuno e a ritornare quello che spero ancora di essere. Il tempo è galantuomo, più o meno come me.



Già temi che il giullare getti maschere e casacca
e mostri il vero volto dietro al velo della biacca,
ma quando vedrai meglio quello che dicevo a te,
allora ti ricorderai di me...

postato da: aiastelamonius alle ore 09:42 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 22 giugno 2009
- Cos'è questa lucina fioca, e la sedia di plastica e quel pitale dietro la tenda?
- Ti abbiamo sostituito, ora fai la comparsa.
- La comparsa? Ma mai nella vita. Io sono nato per fare il protagonista!
- Niente da fare, sei fuori.
- Motivazioni?
- Nessuna.
- E allora che si fa?
- O fai la comparsa o quella è la porta.
- Arrivederla.
postato da: aiastelamonius alle ore 12:37 | Permalink | commenti (13)
categoria:sogni, l amore non è bello
domenica, 21 giugno 2009
Riassumendo: l'Italia pallonara per accedere alle semifinali della Confederations Cup avrebbe dovuto o vincere col Brasile, o pareggiare, sperando che l'altro match del girone, Usa - Egitto, finisse con la vittoria degli statunitensi; anche la possibilità di perdere era contemplata, a patto che il risultato dell'altra partita fosse a vantaggio degli Usa e fermo restando una differenza reti migliore per l'Italia.
I fatti: Italia sconfitta 3 a 0 da un meraviglioso Brasile e Usa che battono l'Egitto con il medesimo punteggio. Cosa è accaduto? Che si son qualificati gli ammeregani, per una migliore differenza reti. L'Italia dei senatori e dei raccomandati l'ha, imprevedibilmente, preso nel culo. E sta bene cosi. Partendo dai giocatori, passando per il CT, i telecronisti RAI e buona parte dei tifosi, tutti speravano nel gollettino che avrebbe permesso alla nazionale di avere una differenza reti favorevole. Tutti aggrappati al solito miracolo paraculo di una squadra specchio dell'italica mediocrità. Invece di bestemmiare per la scarsezza del gioco espresso i fenomenali cronisti della TV pubblica si son aggrappati fino all'ultimo alla speranzella del gollettino. Invece di insultare e prendere a calci nelle gengive il CT a fine partita, il solito intervistatore lecchino se n'è uscito con le solite, stupide domandine. Che poi 'sto mediocre se n'è anche scappato alla domanda "scomoda" sui giovani. Che pena chi fugge sempre. Per una volta passa chi merita, non chi ha culo, non chi si appoggia sempre ai risultati sfavorevoli degli altri. Non chi sta sempre con la testa ai calcoli, agli incroci di risultati, ai secondi posti venuti per mano di Nostro Signore, quel gran porco. Per una volta la mediocrità non paga, vince chi con merito ha lottato, ha sudato e ci ha creduto che con le proprie forze avrebbe potuto farcela, contro tutti i pronostici, il buon senso e lo scherno degli altri. Per una volta son felice che gli americani ce l'abbiano messo a quel posto.
E allora, spero, sono convinto, ho la certezza che anche tu possa capire.
Il calcio è il gioco più bello del mondo. Forza Napoli.
postato da: aiastelamonius alle ore 22:42 | Permalink | commenti (15)
categoria:ipocrisia, calcio napoli, culo, pinguino, la gente stanno male, è andata cosi
domenica, 21 giugno 2009
Io questa canzone la odio, mi solletica il perineo ma di una sensazione fastidiosa, di rottura di coglioni imminente. Se ne andasse a cagare lui e i pini de roma.
Il calcio balilla invece nonostante tutto fa ancora il suo porco dovere. Da piccolo prendevo sempre i rossi, scelta politica. Ieri ho preso i blu, scelta d'amore, che quest'anno il Napoli romperà il deretano a parecchie squadre. E cosi sono ritornato ai miei diciassette anni: schiattarsi di birra al Bambusa, cornettazzo di notte, giro nella Mondragone by night. Identico, tale e quale a un decennio fa. E anche allora, che ve lo dico a fare, delusione amorosa. Differenze sostanziali con la mia adolescenza? Innanzitutto ora non ho più paura, all'epoca a volte era quasi terrore, di stare in mezzo a tanta gente. Ricordo una estate del 2001 che nella piazza di Ostuni svenni per le troppe persone. Forse anche per le troppe canne, ma è un altro discorso. Bon, poi sicuramente ora più tranquillo e meno rancoroso. Finchè, in macchina, al ritorno, quel coglione di Antonello non s'è messo a cantare: Claudia non tremare, non ti posso far male. Detesto Venditti.
Le amicizie son quasi le stesse: 10 anni fa, con un Raffy ancora prepuberale, si dissertava di filosofia dell'esistenza, teleologia della sopravvivenza alle donne, pedagogia dell'egoismo. Ieri si è parlato di conti in banca, cambio sfavorevole euro/dollaro, lavori socialmente utili e puttanate sui generis. Abbiamo fatto come i gamberi, ci siamo lasciati risucchiare dalla macchina del capitale. Amen. Non si può filosofeggiare d'astratto per tutta la vita, ma lo diceva mio padre: l'amore? e che ti mangi, l'amore? Un mito.
E cosi, la consapevolezza di aver dormito bene, di aver fatto bellissimi sogni, di essermi riposato. Ma il primo pensiero al risveglio è sempre quello, immancabile, a rompere tutta l'armatura che sto cercando di costruire. Devo lavorare in tal senso. Il mio primo e ultimo pensiero della giornata deve essere un Aiace che va a dormire e poi si alza pensando a me che vado a dormire e mi alzo. Chiaro no?
postato da: aiastelamonius alle ore 11:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:donne, amici miei, è andata cosi, cose non più mie